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La
procura di Milano ha iscritto il nome del premier Silvio
Berlusconi nel registro degli indagati per i reati di
concussione e prostituzione minorile, per l’inchiesta nata dal
fermo dell’allora minorenne Karima Ruby el Mahroug, fuggita da
una comunità di minori, fermata per furto e rilasciata dopo una
telefonata del premier alla questura e affidata alla consigliera
regionale lombarda del Pdl, Nicole Minetti.
La perquisizione compiuta stamani dalla squadra mobile della
questura di Milano a carico di “Ruby Rubacuori” è stata
effettuata nell’abitazione che la giovane condivide con il suo
attuale compagno, sul lungomare di Genova. Questa è la seconda
perquisizione a carico della giovane marocchina, dopo quella
avvenuta il 28 ottobre scorso nella sua stanza del Kinderheim di
sant’Ilario. In quell’occasione la polizia sequestrò un pc
all’interno del quale vennero trovate foto digitali e filmati.
Questa volta, secondo indiscrezioni, sono stati cercati appunti,
probabilmente relativi al libro che Ruby ha detto di voler
scrivere sulla sua vicenda personale. A Silvio Berlusconi,
indagato dal 21 dicembre 2010 nell’ambito dell’inchiesta sul
caso Ruby, è stato notificato oggi un invito a comparire dalla
procura di Milano. Secondo una nota diffusa dalla Procura di
Milano, e firmata dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati,
il premier avrebbe avuto rapporti con la giovane tra febbraio e
maggio 2010. L’invito a comparire è stato «corredato dalla
dettagliata indicazioni delle fonti di prova (...) per le
ipotesi di reato a lui ascritte». Si legge nella nota diffusa
dalla Procura che aggiunge: «Le indagini, che hanno comportato
anche attività tecnicamente complesse, sono state delegate alla
Polizia di Stato che ha operato con encomiabile
professionalità». Nella nota si sottolinea inoltre che «sono in
corso perquisizioni domiciliari nei confronti dell’indagata
Nicole Minetti, nonchè di diverse persone informate sui fatti».
La Minetti è indagata per sfruttamento della prostituzione.
Avvisi di garanzia per violazione della legge Merlin sulla
prostituzione anche a Lele Mora ed Emilio Fede. Emilio
Fede e Lele Mora, secondo la procura, rispondono in concorso con
Nicole Minetti di violazione di alcune disposizioni della legge
Merlin sulla prostituzione e, in particolare, vengono contestati
l’induzione, il favoreggiamento, il reclutamento e lo
sfruttamento di più prostitute maggiorenni nel 2010. Inoltre,
tutti e tre rispondono in concorso di induzione alla
prostituzione minorile in relazione alla giovane marocchina
Ruby, dal febbraio al maggio dello scorso anno. Nello stesso
periodo di tempo, secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe avuto
rapporti sessuali in cambio di denaro con Ruby, all’epoca
minorenne. «In relazione al procedimento numero 55781/2010 RGNR
Mod21 - si legge nel comunicato - si comunica che è stata oggi
notificata informazione di garanzia a Emilio Fede e Dario Mora
detto Lele per i seguenti reati, in concorso con Nicole Minetti:
A) artt.110, 81 cpv c.p., 3 comma 2° nn.5 ed 8, 4 n.7 legge
75/1958 (in Milano, nel corso del 2010); B) artt.110, 81 cpv,
600 bis comma 1° c.p. (in Milano, dal febbraio al maggio 2010)».
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